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ACQUA |
Acqua è la storia di un desaparecido, Juan, fuggito dalla propria identità per rimanere in vita. Scappato da Altrove e rifugiatosi Qui.
“Ogni mattina vado a guardare il mare e trovo sempre lo stesso pescatore”. A lui decide di raccontare la sua storia, ad un uomo di cui non conosce il nome né la lingua. Vuole raccontare la sua storia fatta di ricordi spezzettati e smozzicati. “Sono una statua di pezzi accumulati”. Quando finalmente riesce a mettere a posto i suoi ricordi comincia il racconto: ha la forza di ironizzare nella maniera più ingenua e semplice la sua drammaticità. Non rimandando ad altro che al continuo pensiero di chi cerca di dimenticare e guardare altrove, non sapendo che tutto rimarrà sempre dentro.”Mi è rimasta attaccata addosso, come una macchia di vino. Ci ho buttato del sale. La macchia è rimasta, ma adesso attorno non ci cresce più niente”. Una storia narrata con ironia e con ingenuità da chi non ha avuto coraggio. Da un impaurito. “Ci si ricorda di popoli che non hanno reagito ma non di singoli che avevano paura”. Juan pone allo spettatore una di quelle storie che il mondo ignora. “Il mondo è abile a fare finta di niente. A scorrere senza guardare. Come i titoli di un giornale. Scorri e passi avanti”.
Il suo Altrove, da cui è riuscito a fuggire, sono le nostre Abu Ghraib e Guantanamo, il Cile di Pinochet e l’Italia del Fascismo. E adesso è Qui perché vuole che qualcuno lo conosca. "Conosca me. Perché? Perché non voglio sparire.” Come tutte le storie.
Nota dell’autore
Ci sono delle cose di cui vorresti parlare,
ma di cui non sai nulla.
Vorresti parlarne, raccontarle
ma ti senti soltanto presuntuoso.
Vorresti averle vissute ma ne hai paura.
Ti vorresti fare portavoce
di voci che non conosci.
Credo sia così che
mi sento
mentre tento di raccontare
della guerra
in “Acqua”.
E’ una continua corsa
al verosimile.
Non avrei avuto il coraggio
di vivere la storia
che ho voluto raccontare.
Uno spettacolo di e con Giovanni Avolio, presentato dalla Compagnia Ypnos Teatro. Regia di Giancarlo Porcari. Disegno luci Mauro Boninfanti.
Dal 7 al 9 Aprile 2006 ore 21.00 Domenica ore 18.30 Ingresso € 8,00 int.; € 6,00 rid. Tessera Obbligatoria € 3, 00
E' gradita la prenotazione
Cristina Loizzo
cristina.loizzo@teatroviviani.it
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